DISCO DANCE
Disciplina
Coordinatore Settore Fabrizio Giannini
DISCO DANCE
La nascita della musica "da discoteca" (Disco Music) risale ai primi anni ’70, periodo in cui nasce il concetto di “discoteca”. La vera esplosione del successo di questo genere musicale avviene, però, a cavallo del 1977 e 1978 anno del decennio ’70 più produttivo per la musica di questo genere. In questo periodo viene coniato il nome di "Disco Music".
I principali esponenti della Disco Music di quel periodo sono sicuramente i KC and the Sunshine Band, Gloria Gaynor, gli Chic, Gli Abba, Cerrone, gli Earth Wind and Fire e Barry Withe. Si distinguevano da questo primo gruppo per la musica più melodica Donna Summer (famosissima la sua canzone “I Feel Love”), Gino Soccio, i Bee Gees e i Village People.
In Italia, nel periodo in cui spopola la Disco Music, non si hanno protagonisti ne produttori di rilievo. Per uno dei primi veri successi Dance dobbiamo aspettare il 1979 quando i “La Bionda” (successivi creatori dei Righeira) escono con il loro brano dal titolo “One for you, One for me”. Nello stesso periodo Mauro Malavasi e Paolo Gianolio, con l’aiuto di vocalist degli States, danno vita ai Change, gruppo con cui avranno anche la nomination ai famosi Grammy Awards.
Nel 1980 imperversa il tormentone del Dj Claudio Cecchetto dal titolo “Gioca Jouer”. L’affermazione di questo genere musicale è dovuto molto anche al mestiere di Disc Jockey (“Dj”), che nello studio di produzione affianca la sua esperienza e la sua conoscenza musicale a quella del Musicista creando, fin dagli anni ’80, un nuovo modo di concepire la Disco Music.
La Disco Music veniva prevalentemente suonata dal vivo da vere e proprie orchestre ma, negli anni ’80, proprio i Dj iniziarono ad usare suoni generati dai sintetizzatori, fondendoli con spezzoni musicali campionati dai dischi del passato e con nuovi elementi vocali.
Negli anni ’80 quindi, si iniziano a definire le suddivisioni tra generi di Disco dance, dal filone House e Techno della scena di Detroit e Chicago, a quella Europea ed Italiana meno legata al Clubbing e più radiofonica. In Europa si iniziano a comporre vere e proprie canzoni con il classico schema “Strofa – Ponte – Ritornello”, ripreso dal mondo del Pop-Rock.
Verso il periodo a cavallo fra l'86 e l'87 si assiste ad una svolta: la dance orecchiabile e canticchiata dalla massa popolare, torna in secondo piano mentre nei club iniziano a dominare house e techno.
Si fa risalire infatti al 1986 la nascita ufficiale della House music come viene intesa ancora oggi e quindi della Club Culture. S'inizia ad assistere al fenomeno della nascita di grandi locali (spesso si tratta di vecchi edifici industriali) che propongono una musica alternativa e poco trasmessa dalle radio.
La gente che frequenta questi ambienti è motivata non più dai potenziali incontri casuali che caratterizzavano le discoteche degli anni settanta e primi anni ottanta bensì dalla musica che viene suonata. Già negli anni ’80 la Disco Dance entra a far parte dei balli da competizione. E’, se vogliamo, la disciplina più semplice da apprendere e che aiuta le "nuove leve" ad avvicinarsi al mondo della Danza Sportiva, ad imparare il fraseggio musicale (distinguere la strofa dal ritornello) ed adattare i movimenti del corpo alla musica (interpretazione).
Durante le competizioni di "Disco", NON è ammesso l’uso di musiche Techno ed House.