TANGO ARGENTINO
Disciplina
Coordinatore Settore Enrico Zambelli
TANGO ARGENTINO
Il Tango Argentino…………che passione
La nascita del tango come forma di danza viene fatta risalire al 1880, anno in cui Buenos Aires, già porto dinamico e crocevia culturale dell'Argentina, ne divenne anche la capitale politica; il termine tango era invece utilizzato già sessant'anni prima per indicare un tipo di percussione usata dagli afroamericani.
Il tango ha origine all'interno di un contesto nel quale s'incontrano e fondono molteplici culture: quella dei gauchos che si allontanavano dalle campagne in cerca di lavoro, quella degli africani ridotti in schiavitù, quella degli emigranti europei.
Nei passi di questa danza s'incontrano così la sensualità dei bordelli e dei bassifondi di Buenos Aires, la nostalgia degli europei che avevano abbandonato la propria terra in cerca di fortuna, i temi e le vicende care alle dolci canzoni dei gauchos cantastorie, i ritmi e le valenze rituali proprie della cultura africana.
Il tango si sviluppò inizialmente nei postriboli, e in questo periodo era considerato espressione proibita e peccaminosa. Assunse dignità di danza con la successiva diffusione in locali come il café, la cantina e il salon, frequentati da uomini che bevevano, ascoltavano musica e danzavano con le ballerine, e nei cabarets, locali di lusso.
Dal punto di vista musicale, il tango argentino si divide in diversi stili: quelli più comunemente ballati sono il tango, sviluppatosi a partire dall'afrocubana habanera, in tempo di 2/4 o 4/4; la milonga, nata da una forma cantata contraddistinta da rapidità e accumulo di parole tipica dei gauchos, in 2/4 ; la vals, basata su ritmi europei contaminatisi con sonorità locali, in 3/4.
Il tango è dialogo corporeo e mentale tra i due partner.. E' elegante, ma al tempo stesso spregiudicato; “sporco” e pulito; ruvido e romantico. E' creatività, feeling, corteggiamento e seduzione, guida e ascolto. La danza migliora la vita; offre la possibilità di superare problemi e malinconie, sfogando gli stati d'animo nel movimento armonioso del corpo. Stimola la fantasia e la creatività, rafforza il carattere; permette a ognuno di noi di trovare una propria espressività corporea a prescindere dalla competizione.
La tecnica sarà nel nostro lavoro grammatica di base sulla cui struttura elaborare nuovi dialoghi.
