Coordinatore Settore Elisa Pareschi

TECHNO

Regolamento Tecnico

La musica Techno nasce a Detroit (chiamata DETROIT TECHNO) agli inizi degli anni ’80. La Detroit Techno è tutt’oggi un genere molto apprezzato, ai cui fondatori, la scena attuale deve tutta la sua esistenza.

Dei tre fondatori della Techno, Juan Atkins fu il primo ad entrare in contatto con la musica, più precisamente con il gruppo Cybotron. Il primo brano "Alleys of your mind" uscì nel 1981, brano con impostazione electro influenzata dal Synth-pop Europeo.

La collaborazione di Juan Atkins con i Cybotron non durò a lungo. Juan Atkins, infatti, affascinato da sempre della musica elettroni case ne andò fondando una propria Band, i "MODEL 500" con la quale registrò il brano che segnò definitivamente la nascita della Techno: "No Ufo’s" del 1985.Il brano che rese famosa a livello mondiale la Techno di Detroit è sicuramente "The Big Fun" del 1988.

Comunque, la definizione di musica "Techno" venne nel 1988, quando la Virgin Records decise d'interessarsi della musica House di Detroit, infatti fino ad allora, i brani della scena di Detroit erano catalogati "House".

La prima stesura dell'album raccolta che poi divenne, "Techno - The New Dance Sound Of Detroit", era in un primo momento, "The House Sound of Detroit", ma Juan Atkins propose il titolo definitivo con l'appellativo "Techno".
E' celebre la dichiarazione di Juan Atkins

voglio che la mia musica suoni come due computer intercomunicanti, non voglio che sembri una band reale. Deve suonare come se l'avesse fatta un tecnico. Ecco cosa sono io: un tecnico con sentimenti umani".

La struttura di un brano Techno è semplice: si tratta solitamente della sovrapposizione progressiva di loop della lunghezza di 1/2, 1, o 2 battute. È fondamentale la sezione percussiva: la cassa è in quattro, con eventuali piccole variazioni, e spesso è presente un Hi Hat in levare.

Oltre alla Detroit o, esistono molti altri generi che sono:

  • Chicago - Tipo di techno particolare, caratterizzato dalla elevata velocità e da una ritmica particolarmente "dritta" anche denominata Stomping Techno,
  • Hardgroove - Un genere di techno caratterizzata dall'uso esteso di loop percussivi, spesso con richiami tribali-latin. La stesura è caratterizzata dall'alternarsi di pause (senza cassa, spesso) e riprese. Il suono è molto denso, e la relativa continuità delle tracce fa sì che alcuni dj possano suonare anche tre o più dischi contemporaneamente,
  • Hard Techno o Schranz - Di origine tedesca, molto veloce (dai 150 ai 170 BPM), in parte simile all'hardgroove, di cui è forse la "sorella cattiva", la attuale scena più underground ha contaminazioni industrial. Raramente si trova suonata in club in italia, più spesso è invece proposta in club tedeschi, svizzeri, spagnoli o dell' Europa dell'Est (Slovenia Polonia e Ungheria in primis ma anche Ucraina e Bulgaria),
  • Tribal – Molto ricca di contaminazioni “Tribal”, appunto, soprattutto le percussioni, Electro - definisce, tanto per la techno quanto per la house, un genere di musica particolarmente aggressivo e forte, caratterizzato spesso da suoni particolari e molto old school,
  • Minimal Tech - Impossibile definire esattamente questo genere: le infinite produzioni "minimal" che di questo tempo affollano il mondo musicale han fatto sì che venga considerato minimal anche il suono propriamente Tech-House o Micro-House ed ha facilitato il proliferare di infiniti sottogeneri,
  • Acid - Uno stile di EDM proprio della scena underground, in particolar modo nello squat inglese. Nata nel 1989, in parte come risposta all'intelligent techno ed alla detroit, mantiene in suono e struttura elementi propri della techno e classic house. Caratterizzata dai cosiddetti "suoni acidi" (spesso bleeps, suoni provenienti da una piccola e famosa bass machine, denominata TB-303, filtrati in maniera evidente), casse dritte e bassi molto potenti, ma anche da un accompagnamento melodico, fondamentale,
  • Hardcore – Nasce a Rotterdam (NL) e si distingue per sonorità potenti ed aggressive. Il ritmo della tipica musica techno-hardcore parte da circa 160 Bpm musicali in avanti. Per quanto riguarda l'hardcore inglese invece, detta happy, è importante ricordare un predominante ritmo break beat ed un susseguirsi di voci accelerate che ricordano quelle di alcuni cartoni animati, per questo definita appunto "happy". Disciplina di gara, soprattutto nei paesi dell’Est Europa, da quest’anno ufficialmente disciplina di gara anche per la nostra Federazione.